La preda

di Émile Zola

€ 14,00
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Collana: Père Lachaise - Classici
ISBN: 978-88-6799-455-7

Formato: 12x18
Pagine: 432
Legatura: brossura

Traduzione di Federica Fioroni

«Questo romanzo combina in una visione singolare e potente i temi gemelli della brama di denaro e della brama di piacere» - Oxford University Press

Secondo capitolo del ciclo dei Rougon-Macquart (1871-1893), inizia ad apparire sulla rivista «La Cloche», ma poi la pubblicazione viene interrotta perché il contenuto è giudicato troppo scandaloso. La pubblicazione in feuilleton non verrà mai ripresa e il romanzo apparirà in volume solo nel 1871. Secondo Zola questo è un romanzo-reportage «sull'oro e sulla carne». Alle accuse di oscenità Zola ha risposto: «Una società non è forte se non quando mette la verità sotto la luce del sole». Insieme a L’argent fa parte di un dittico dedicato da Zola alle avventure della Borsa di Parigi e alle grandi speculazioni finanziarie durante l’Impero di Napoleone III. Al centro di entrambi i romanzi vi è Aristide Rougon, detto Saccard, un vero e proprio «sacerdote del dio denaro», che, partito da umili origini, si arricchisce enormemente, nella Parigi trasformata da Haussmann, grazie a spregiudicate speculazioni immobiliari. Una trama che si affianca alla trama parallela del romanzo erotico, nella modalità del triangolo amoroso e che fa di questo romanzo un raro e imprescindibile «unicum» del romanzo realista. Aristide Saccard è lo speculatore corrotto per eccellenza, l'arricchito impudente nato dalle trasformazioni del Barone Haussman, lanciato alla conquista della Parigi del secondo Impero. Renée, sua moglie, è la scalatrice sociale in tutto il suo splendore, circondata da lusso, protettrice e amante del figliocco Maxime, incarnazione del vizio. Ma il marito chiude gli occhi... Uno scandalo può sempre rivelarsi un buon affare da mettere a profitto.

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